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La disciplina

Stage complementari > Iaido

Lo iaido è l'arte marziale giapponese di estrarre velocemente la spada dal fodero e di parare e/o tagliare simultaneamente, come risposta ad un attacco improvviso.

Mentre la parola do significa via, metodo, il termine iai può essere tradotto con le espressioni "stare insieme in armonia", "essere seduti in armonia", "unione degli essere viventi".

Per alcuni autori il termine iai è stato preso dalla frase giapponese Tsune ni ite, kyu ni awasu che significa "qualsiasi cosa stiamo facendo o ovunque noi siamo dobbiamo essere pronti ad ogni eventualità".
Il fine ultimo di questa disciplina non è solo quello di vincere un conflitto per mezzo della spada; ma con la pratica costante, mantenendo lo spirito vigile, percepire, ripristinare e conservare l'armonia, l'equilibrio in se stessi e nell'ambiente circostante.

Tale concetto è strettamente connesso al kanji bu (marziale), componente di molte espressioni giapponesi relative alle arti marziali (budo, bujutsu, bushido, bugei, ecc.). Il kanji è composto dai due radicali hoko (giavellotto) e yamu (fermare), che danno il significato complessivo di "fermare le armi; le armi fermano".

L'essenza dello iaido, e quindi del Budo, è racchiusa nella frase Saya no uchi de katsu, "vincere con la spada nel fodero".

L’Hoki Ryu è noto al giorno d’oggi per essere uno degli stili di iaido (tecnica di estrazione della sciabola) più antichi e prestigiosi tra quelli che, pur avendo origine nel periodo pre - Tokugawa (16° sec.), si sono tramandati fino ai nostri giorni.

Nato come metodo completo di combattimento con la sciabola e le armi in genere, ad uso della classe dominante dei Bushi, ha subìto nel corso della sua plurisecolare vita una progressiva riduzione del patrimonio tecnico, specialmente durante e dopo il secondo conflitto mondiale quando gli eventi bellici ed il conseguente sconvolgimento sociale causarono la perdita di numerosi centri di pratica.

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